Pirandello e l’identità europea

19,00

Atti del 43° Convegno Internazionale di Studi Pirandelliani.

Esaurito

Luigi Pirandello è sicuramente un autore universale, è stato premio Nobel e fa parte del patrimonio culturale dell’umanità intera. In un certo senso è diventato anche “il classico italiano del Novecento”. Allo stesso modo, è raro leggere un testo di critica letteraria in cui non sia presentato anche come “autore siciliano”. Nell’ottobre 2007, a 140 anni della nascita ed a 70 anni dalla morte, il Convegno Internazionale di Graz (Austria) dal titolo “Pirandello e l’identità europea”, ha invitato a riflettere su un altro Pirandello. Il carattere profondamente europeo di un autore che ha conquistato la sua fama mondiale attraverso le messe in scena dei Sei personaggi a Londra, Parigi e Berlino, che organizzava le prime assolute di tanti suoi drammi in altre lingue e fuori dall’Italia (a Lisbona, Praga, Parigi, New York, Berlino) giustificava ampiamente un tema che, in un certo senso, è influenzato anche dall’attualità politica e culturale del nostro continente.

Saggi di Michael Rössner (Università di Monaco di Baviera), Fausto De Michele (Università di Graz), Johannes Thomas (Università di Paderborn), Simona Micali (Università di Siena), Roberto Alonge (Università di Torino), Sarah Zappulla Muscarà (Università di Catania), Nino Borsellino (Università di Roma), Remo Ceserani (Università di Bologna), Alice Flemrovà (Università di Praga), Fratisek Hruska (Università di Bratislava), Cezary Bronowski (Università di Torun), Corina Popescu (Università di Bucarest), Morana Čale (Università di Zagabria), Alessandro Marini (Università di Olomouc), Ilona Fried (Università di Budapest).

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