Timoteo Viti (Urbino, c. 1470-1523)

Il prezzo originale era: 25,00€.Il prezzo attuale è: 23,75€.

di Matteo Procaccini
anno 2025
290 pp.

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In occasione del cinquecentesimo anniversario dalla scomparsa, il volume intende omaggiare il ricordo dell’artista Timoteo Viti (Urbino, c. 1470 – 1523), protagonista della stagione pittorica del Rinascimento urbinate accanto al più noto amico Raffaello. I due artisti, muovendo i primi passi all’interno di un comune contesto di formazione, raggiungeranno risultati molto differenti, esito delle diverse occasioni di incontro e aggiornamento. Nel caso di Viti sarà fondamentale la permanenza a Bologna, tra il 1490 e il 1495, nella bottega di Francesco Francia, interprete di quella “dolcezza ne’ colori unita” introdotta da Leonardo, che già Vasari riconosceva quale avvio della “Maniera moderna”. Agli albori del Cinquecento sarà dunque Timoteo ad introdurre le novità leonardesche all’interno del contesto artistico urbinate, sino ad allora caratterizzato dalla peculiare fusione tra la cultura fiamminga, l’opera di Giovanni Santi e i modelli di Signorelli e Perugino. Dal confronto tra i diversi percorsi compiuti lungo i primi decenni del nuovo secolo risalterà così l’eccezionale divario presente tra l’opera di Raffaello e Viti che, sebbene avesse lavorato al suo fianco nella Cappella Chigi di Santa Maria della Pace a Roma (1511) e fosse venuto in possesso di suoi disegni autografi, manterrà quel fermo atteggiamento di resistenza che caratterizza la sua interpretazione della modernità.

Autore

Matteo Procaccini, già ricercatore della Scuola postdottorale “E. Garin” presso l’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento di Firenze, è docente di Storia dell’arte al Liceo e professore a contratto presso l’Università “San Raffaele” di Roma per il Settore Scientifico Disciplinare di “Museologia e critica artistica e del restauro” (L-ART/04). La sua attività di studio e di ricerca è principalmente
rivolta alla circolazione dei modelli figurativi e delle maestranze nelle botteghe e nei cantieri decorativi tra XV e XVI secolo.