La villa imperiale di Pesaro. Una rilettura attraverso due fonti settecentesche

di Sofia Ciaroni

 

“Tra queste mura accade
che l’Amore possa vincere la Guerra,
così come si realizza il sogno
che la cultura e l’arte possono
esorcizzare la fragilità politica
ed economica del Ducato.”

(B. Castiglione, Il Cortegiano)

[vc_row][vc_column][vc_separator][vc_empty_space][vc_column_text][edgtf_dropcaps type=”normal” color=”#d6a67c” background_color=””]G[/edgtf_dropcaps]AIA MATTEINI RECENSISCE SULLE PAGINE DEL CORRIERE ROMAGNA IL NUOVO VOLUME DI PINO ROVITTO, “GRAMMATICA DELLE SOLITUDINI CONDIVISE“…

«Esce sugli scaffali delle librerie il nuovo lavoro di Pino Rovitto, senisese classe ’61 trapiantato da anni a Rimini: Grammatica delle solitudini condivise. Questa volta il poliedrico autore ci accompagna alla scoperta di una nuova “grammatica del vivere”, capace di rinominare le cose e inserirle in dinamiche e relazioni mutevoli, in cui gli elementi si ritrovano in proficui e significativi rapporti, riscoperti e ridisegnati dalla riflessione dell’autore, dal suo volere sottolineare che, in un mondo fatto di continue connessione tra l’individuo e l’alterum, tutto entra in relazione e le solitudini diventano condivise perché non possiamo vivere senza l’altro. È vero altresì che l’altro non può vivere senza di noi. Questo è la relazione…»

 

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