La villa imperiale di Pesaro. Una rilettura attraverso due fonti settecentesche

di Sofia Ciaroni

 

“Tra queste mura accade
che l’Amore possa vincere la Guerra,
così come si realizza il sogno
che la cultura e l’arte possono
esorcizzare la fragilità politica
ed economica del Ducato.”

(B. Castiglione, Il Cortegiano)

GIANCARLO IACCHINI, DOCENTE DI STORIA E FILOSOFIA AL LICEO CLASSICO DI FANO, RACCONTA LA GENESI DEL SUO VOLUME PILLOLE DI FILOSOFIA. LA STORIA DEL PENSIERO IN 100 MINI-LEZIONI (2022).

Chi è Giancarlo Iacchini? Parli un po’ di lei e di cosa si occupa

Insegno da 35 anni storia e filosofia al Liceo Classico di Fano; inoltre ho lavorato per un lungo periodo nella redazione di un giornale locale, come giornalista pubblicista.

Perché ripercorrere la storia del pensiero filosofico attraverso delle mini-lezioni?

Per individuare e comprendere più facilmente i concetti essenziali e le idee importanti che i filosofi hanno proposto nel corso dei 25 secoli di storia della filosofia. Credo che la sintesi, facendo chiarezza su molte questioni considerate (spesso a torto) complicate o astruse, possa poi invogliare l’analisi e l’approfondimento personale delle tante questioni che nel mio libro – per ovvie ragioni di spazio – sono appena accennate e sfiorate.

Quanto è importante far conoscere ed insegnare la storia della filosofia?

Non lo dico per interesse o “deformazione” personale, ma trovo assurdo che la filosofia venga insegnata soltanto nei Licei; e che per giunta, perfino nei manuali scolastici, si senta il bisogno di spiegare “cos’è”. Se nessuno si meraviglia che ci sia una storia (dei FATTI o degli eventi) non si capisce perché debba risultare “strana” una storia dei PENSIERI e delle IDEE. Tanto più che pensiero e azione sono sempre strettamente collegati fra loro!

Un messaggio per i lettori di Metauro Edizioni

Avete fra le mani un oggetto esteticamente bello (per l’ottima grafica e impaginazione), il cui contenuto è naturalmente opinabile ma nasce da tanti anni di insegnamento di fronte a centinaia di studenti, che l’hanno trovato istruttivo, convincente e piacevole. Ed ammesso che il sottoscritto ci sia riuscito, è scritto in modo chiaro e divulgativo, anche qualche volta ironico e scherzoso ma sempre mantenendo il necessario rigore e la massima precisione concettuale.