La villa imperiale di Pesaro. Una rilettura attraverso due fonti settecentesche

di Sofia Ciaroni

 

“Tra queste mura accade
che l’Amore possa vincere la Guerra,
così come si realizza il sogno
che la cultura e l’arte possono
esorcizzare la fragilità politica
ed economica del Ducato.”

(B. Castiglione, Il Cortegiano)

Valeria Babbini Di Meo

ILLUSTRATRICE DEL LIBRO DI FAVOLE “CHE FINE HA FATTO IL DRAGO?”, SI RACCONTA…

Chi è Valeria? Parli un po’ di lei e di cosa si occupa

Sono una donna curiosa, che ama ridere e sorridere, sempre certa che dietro l’angolo ci sia qualcosa di emozionante che mi aspetta. Mamma di Amelia (spumeggiante tredicenne) e moglie di Giulio (sant’uomo). Nelle mie mani c’è sempre qualcosa, un ago, della farina, un pennello, un fiore o un cacciavite.

Come possono le illustrazioni aiutare a trasmettere un messaggio importante, ma a volte complesso, come quello sul rispetto per la natura contenuto nel libro?

Immagino il bambino come un insieme di tante scatole dai colori vivacissimi, che contengono tesori meravigliosi; alcune di esse sono ancora vuote, in trepidante attesa che quel tesoro lo mettano la vita, le persone, insomma la quotidianità. Sono sicura che anche le immagini di un libro per bambini possano essere un tesoro, che rimarrà per sempre in quegli scrigni preziosi.

Un libro, una storia, passano per le illustrazioni e sono proprio esse che restano più impresse nella memoria di un bimbo. Chi di noi non ha chiara nella propria mente, un’immagine del suo libro preferito di quand’era piccolo? L’ illustrazione quindi, può essere il veicolo efficace di tanti suggerimenti e stimoli per il bambino oltre a rappresentare visivamente una parte della narrazione.

Cosa vorrebbe che comunicasse il suo libro a chi ne scorre le pagine e la storia?

Non posso vantare nessuna ispirazione, offenderei l’artista ispiratore! Le mie immagini sono semplici, poco rifinite, ironiche e rappresentative di me, che mi sento sempre un allegro bozzetto, non necessariamente in attesa del definitivo.

Un messaggio per i lettori di Metauro Edizioni

Possa sempre, la nostra bocca, avere sete di un libro!